quota 2.678 . BIVACCO FANTON

RICOSTRUZIONE DEL BIVACCO F.LLI FANTON SULLE MARMAROLE . AURONZO DI CADORE

Concorso di Architettura . Anno 2015 

Stefano Nasini . Giulia Galli

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Il sito di progetto è stato individuato sul versante sud del Cimon del Froppa, ad un altitudine di circa 2.675,00 m sul livello del mare; raggiungibile dalla medesima forcella Marmarole, passaggio ed incrocio di due importanti sentieri escursionistici del CAI, il sentiero 260 e il sentiero 262, è dunque in una posizione del tutto strategica per la funzione di accoglienza che la nuova struttura è chiamata a rivestire. Al centro delle Marmarole centrali, l’area individuata per la ricostruzione del bivacco, è un luogo di spettacolare bellezza naturalistica: la Cresta degli Invalidi, la Croda Bianca, il Cimon del Froppa e le altre cime si aprono seguendo la forma di un anfiteatro sulla Forcella, creando una quinta scenica del tutto unica. Di fatto la catena è inserita nella Fondazione Unesco per le Dolomiti.
La forcella Marmarole apre tra queste cime maestose un varco fisico e visivo verso il vallone degli Invalidi e in lontananza verso l’abitato di Auronzo di Cadore.
Il sito di progetto, così come tutto il versante, è caratterizzato da una forte pendenza ed è collocato su un affioramento roccioso emergente dai ghiaioni sciolti. Nel periodo invernale si possono creare coltri nevose di diversi metri, ma essendo esposto verso sud, in estate risulta abbastanza libero dalla neve.

Inquadramento

Le montagne circostanti, le loro cime frastagliate e la tradizionale tipologia edilizia alpina, caratterizzata da tetti a capanna molto spioventi, hanno definito in maniera chiara e decisa il concept progettuale: l’idea di casa e di protezione. La posizione del nuovo bivacco, come se fosse appoggiato sulla montagna, senza opere di fondazione permanenti o invasive, è stata condizionata dalla forte pendenza del versante, dalle estreme condizioni atmosferiche e da un approccio rispettoso verso la montagna. Il nuovo bivacco si dispone parallelamente alle curve di livello, a causa della forte pendenza del versante, con aperture a sud – est e chiudendosi verso nord.

L’idea progettuale

Così come la specificità del luogo e l’architettura alpina hanno definito il concept progettuale, allo stesso modo i vincoli imposti dalla stazione appaltante hanno guidato il progetto verso specifiche soluzioni tecnologiche.

Il modulo base

Uno studio approfondito dei bivacchi alpini ha evidenziato, nella maggior parte dei casi, la presenza di ambienti unici, in cui la sosta, il riposo ed il ristoro avvengono nello stesso ambiente,  a discapito del comfort degli utenti. In maniera del tutto opposta, il progetto ha l’intento di creare una nuova idea di bivacco, in cui le varie funzioni siano scisse l’una dall’altra e gli ambienti abitabili e confortevoli. Il modulo base è stato pensato in quest’ottica: se gli elementi strutturali e dell’involucro sono sempre gli stessi, ognuno di essi è reso specifico dalla funzione che è chiamato a rivestire.

La pianta
Pianta e prospetti interni
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Link to Project . DIVISARE

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